Passeggiate nei prati dell'eternità, fotocronaca al teatro Franco Parenti

Sara Bertelà R40
L'attrice Sara Bertelà ha letto l'incipit del libro Passeggiate nei prati dell'eternità, poi brani sparsi dal capitolo dedicato a Novodevichy, il prato eterno di Mosca, l'inizio del capitolo dedicato a Staglieno con José Saramago guida eccellente, e infine le pagine dedicate a San Michele in Isola, il cimitero sulla laguna di Venezia.

Frangi, Conte, Zaccuri, Paniccia, Bertelà R40
da sinistra Giuseppe Frangi, Pietro Conte, Alessandro Zaccuri, Valeria Paniccia e Sara Bertelà

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gli spettatori che vengono alla presentazione di Passeggiate nei prati dell'eternità sono molto sollecitati dal tema del libro. Qui con il microfono in mano uno spettatore/lettore che ci ha voluto raccontare della sua esperienza tattile: ha fatto da guida ai ciechi nel cimitero di Verona.

Giuseppe Frangi, Pietro Conte, Alessandro Zaccui, Valeria Paniccia e Sara Bertelà R40

Frangi è direttore di Vita, nonché blogger (http://robedachiodi.associazionetestori.it/), Pietro Conte è ricercatore di Estetica alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano. Ha curato un imprescindibile libro, La scultura funebre di Erwin Panofsky, edito da Einaudi nel 2011.
Alessandro Zaccuri è giornalista di Avvenire e ha pubblicato oltre venti libri.

Sara e il libro Passeggiate nei prati dell'eternità R40
Sara Bertelà è un'attrice formatasi alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. Ha una sensibilità non comune che esprime perfettamente in ruoli drammatici.
Ci lega un'amicizia da oltre vent'anni.


Frangi, Conte, Zaccuri R40
Ho conosciuto Alessandro Zaccuri solo dopo che aveva recensito Passeggiate nei prati dell'eternità per Avvenire. Considero la sua, tra le numerose recensioni che il libro ha avuto, una delle più interessanti. Il giornalista nonché scrittore e saggista ha colto un aspetto a me caro: il libro non è stato un travaso di materiali dalla serie tv Extraterreni, ma una rielaborazione e una riflessione su quegli incontri con le guide eccellenti. Zaccuri ha infatti scritto: "Un libro che ha il merito in un colpo solo almeno un paio di luoghi comuni. Il primo di ordine linguistico ha a che vedere con la presunta inconciliabilità fra televisione e scrittura…il secondo e deciso pregiudizio da sfatare riguarda appunto la monotonia dei cimiteri".
Lorenza Sala e Daniela Foscarini R40
Lorenza Sala (capo ufficio stampa Mursia) e Daniela Foscarini, capo ufficio stampa Mondadori ai tempi in cui ho pubblicato il mio primo libro negli Oscar Mondadori, Professione Attore.

Giuseppe Frangi, Pietro Conte, Alessandro Zaccui, Valeria Paniccia e Sara Bertelà R40
Frangi, Conte e Zaccuri, tre milanesi che non si conoscevano. Felice di averli messi insieme, non solo perché li stimo molto.

Pietro Conte insegna Estetica alla Facoltà di Filosofia R40
Pietro Conte ci ha regalato una relazione sull'immagine della morte. E alla fine mi ha posto una domanda ardita: la scultura è memoria o presentificazione dell'assenza? La mia risposta in video (vedi in questo sito la pagina dedicata a Passeggiate nei prati dell'eternità)

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una spettatrice/lettrice. A Parma durante la presentazione alla Feltrinelli, in strada Farini, in occasione della rassegna ideata da Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, Il Rumore del Lutto, una spettatrice si è avvicinata e mi ha detto: "Volevo andare al cimitero oggi e invece sono venuta qui". Era il primo novembre e mi sono sentita investita da una grande responsabilità.

gli amici e i nuovi amici-lettori R40
Amici/lettori. Contrariamente al detto secondo cui gli amici si riconoscono nel momento del dolore, può succedere anche il contrario, che gli amici si riconoscano nel momento della gioia. La seconda legge dell'editoria, così come l'ho appresa dalla mia casa editrice Mursia, dice più o meno così:gli amici veri si riconoscono perché comprano il libro, quelli non veri perché lo pretendono gratis.In questi mesi ho ricevuto molti segnali in merito e posso dire di essere soddisfatta.

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Sara Bertelà, Valeria Paniccia, Livia Senni

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Sara e Isabella nella sala Treno Blu del Teatro Franco Parenti di Milano. Sara Bertelà entra nell'immagine di copertina: la storia di Isabella Casati, scolpita da Emilio Butti, è raccontata a pagina 152 di Passeggiate nei prati dell'eternità. Un grazie ad Andrea Bisicchia e ad Andrée Ruth Shammah per aver messo a disposizione tecnici e location al Teatro Franco Parenti di Milano.