Lo sguardo della Pace Eterna


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Da anni, passeggiando al Campo Verano, non ho potuto distogliere la mia attenzione dal monumento Cenci Bolognetti. La sua possenza e severità nascondono tuttavia una storia che potremmo definire fragile e allo stesso tempo utile, rispetto all'apparenza di cotanta grandiosità. Innanzi tutto ho voluto compilare la scheda tecnica.
Su una base di marmo bianco poggia un primo basamento di marmo Verde Alpi e un plinto di pregiato alabastro di Volterra. La figura di una donna alata in bronzo, opera scultorea di Adolfo Apolloni ( 1855-1923 ), rappresenta
La Pace Eterna, come da indicazione dello stesso artista, nella cartolina, realizzata sotto la sua direzione, dell’opera femminile in gesso, presente ora all’Istituto Statale d’Arte di Fano. Le cartoline delle opere di Apolloni mi sono state regalate da Letizia Apolloni Ceccarelli, discendente dello scultore nonché Sindaco di Roma, unico, almeno fino ad ora, sindaco-artista della Città Eterna.
Il monumento funerario della famiglia Cenci Bolognetti è stato realizzato intorno ai primi anni del Novecento. La donna scolpita indossa una veste con fittissime pieghe che denotano le forme del suo corpo e una spallina calata. Sul capo un lungo velo poggiato solo su un lato sembra appena mosso dal vento. La donna ha il braccio sinistro lungo il fianco (con due dita tiene fermo il velo che attraversa le spalle nude), mentre il destro poggia con delicatezza sul plinto di alabastro su cui si erge un’alta colonna in granito rosa di Baveno con capitello corinzio.
Il suo sguardo è ultraterreno. Non rappresenta infatti una persona con un’identità precisa: è solo un’idea della morte, secondo il canone simbolista e preraffaellita che affidava a una donna meravigliosa, in questo caso in abito da sera e con lunghissime ali piumate, un sentimento pacificato e non terrorizzante dell’aldilà.
Dietro il monumento si legge “Sibi et suis Virginius Cenci Bolognetti Vicovarii Princeps”. Il primo ad essere sepolto fu lui, il principe di Vicovaro Virginio. Sua moglie, Eleonor Lorriland Spencer, americana, e la loro figlia, Beatrice Fiorenza Cenci Bolognetti, destinarono il loro patrimonio all’Università di Roma affinché venisse creato un Istituto con finalità nella ricerca biomedica. E’ così che è nato l’Istituto Pasteur-Fondazione Cenci Bolognetti, con sede a Roma, nel 1955 e, precedentemente, nel 1914 la Fondazione Lorilland Spencer Cenci. Madre e figlia, rimaste sole, pensarono bene di far del bene. Lo sguardo della Pace Eterna dunque non è solo un magnifico bronzo supportato da un'elegante scenografia.


Valeria Paniccia
autrice di Passeggiate nei prati dell’eternità, Mursia
e di Extraterreni, serie tv RaiSat Extra nei cimiteri monumentali

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©FOTO DI VALERIA PANICCIA


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Lo scultore Adolfo Apolloni nello studio di via Margutta a Roma
(
archivio Letizia Apolloni Ceccarelli)


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©FOTO DI VALERIA PANICCIA

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©FOTO DI VALERIA PANICCIA

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©FOTO DI VALERIA PANICCIA


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La scultura di Adolfo Apolloni, prima dell'ultimo restauro a cura dell'Istituto Pasteur Fondazione Cenci Bolognetti
©FOTO DI VALERIA PANICCIA