Non Omnis Moriar, il video




Può un libro contaminare una serata di un concerto di musica classica? Come e in che modo può accadere che la parola scritta possa mettere in moto sinergie così diverse come le note di Rachmaninov, le opere di quattordici artisti ispirati dal pittore svizzero Arnold Böcklin e infine le parole di un giovane filososo?

Metti una sera di plenilunio sulla costa Adriatica. La scena dell’evento è una pineta dove sembra atterrata una grande nave bianca e celeste. L’ha costruita l’architetto Adalberto Libera. Qui dentro i miei ricordi adolescenziali mi trascinano via. Undicenne mi allenavo alle parallele, al corpo libero e alla trave. Era infatti, ai miei tempi, una palestra. Ora è invece sede della biblioteca comunale Silvio Zavatti. Con la complicità del suo direttore, l’architetto Marco Pipponzi, presento il mio quarto libro,
Passeggiate nei prati dell’eternità, pubblicato da Mursia, il 22 luglio scorso, proprio accanto all’edificio littoriano, uno dei più belli della mia città natale, Civitanova Marche.
Su un grande schermo venivano proiettate le puntate di
Extraterreni , il viaggio televisivo nei cimiteri monumentali che mi ha ispirato il libro. Le immagini dei siti sepolcrali più significativi sparsi nel mondo e delle guide eccellenti che mi hanno accompagnato, scorrevano alle mie spalle e a quelle del mio relatore, il trentenne Cesare Catà che incontrai per la prima volta a PopSophia, il Festival della filosofia del contemporaneo. Docente, saggista, traduttore da almeno dieci anni coniuga i misteri della Sibilla marchigiana con quelli degli elfi dell’Irlanda, le parole di Shakespeare che semina nei teatri con quelle dei suoi maestri filosofi. Quella sera c’era anche Gino Monti, gallerista, e Lorenzo Di Bella, talentuoso e pluripremiato pianista, che conosco da quando era alto un metro e trenta.
Gino coltivava da tempo l’idea di una mostra su Arnold Böcklin. Ho conosciuto la sua trepidazione per l’arrivo dall’Austria di una stampa antica del Bosco Sacro. Gli extraterreni, i morti, hanno fatto il resto. Quella sera Lorenzo è rimasto incantato da come si possa parlare dei trapassati con un tono che forse non conosceva. E subito ha innescato la miccia. Io ho avuto l’idea di videoproiettare le opere e farle attraversare dalle note. Gli studi e preludi di Rachmaninov, che aveva creato una partitura per orchestra su L’Isola dei Morti di Arnold Böcklin, erano familiari a Lorenzo che ha eseguito per il Mito, nel settembre scorso, il prestigioso festival che si svolge tra Milano e Torino, un concerto su quelle note del musicista russo.

Il concerto inaugurale della stagione di musica classica 2013 al teatro Annibal Caro di Civitanova Marche Alta è nato così, quella sera di luna piena. E chissà che il format di musica, arte visiva e parola non possa proseguire anche per altri appuntamenti futuri.


Lorenzo Di Bella

Sabato 14 Dicembre 2013 ore 21.15
“Intorno a Böcklin”
LORENZO DI BELLA pianoforte
Interventi a cura del filosofo
CESARE CATÀ
L’incasso della serata alle iniziative umanitarie dello SVAU

SERGEJ RACHMANINOV (1873-1943)
Etude N° 2 op. 39
Arnold Böcklin Il Bosco Sacro | Arnold Böcklin L’Isola dei morti
Etude N° 1 op. 33 Alberto Catraro La partenza
Etude N° 2 op. 33 Mauro Mazziero L’isola della gioia
Etude N° 3 op. 33 Nicola Nannini Studio per Hunterwelt
Etude N° 4 op. 33 Alessandra Amici D’après
Etude N° 5 op. 33 Roberto Bonfigli Casuale incontro con l’Isola dei morti
Etude N° 6 op. 33 Michael Eldridge L’isola onnipresente
Etude N° 7 op. 33 Ubaldo Bartolini La nebbia che sale
Etude N° 8 op. 33 Evaristo Petrocchi Inside the isle
Preludio op. 32 N. 10 Jeffrey Isaac Dead Island Devil
Preludio op. 32 N. 8 Patricia Lee Nicholls Yantra 1 – Viaggio sottile verso l’Isola dei morti
Preludio op. 23 N. 5 Vettor Pisani Untitled 1998
Etude N° 1op. 39 Gian Marco Montesano L’Isola del Führer
Etude N° 5 op. 39 Antonio Del Gatto E di là verrà a giudicare i vivi e i morti
Etude N° 9 op. 39 Valeria Paniccia Non Omnis Moriar

Applausi per Lorenzo Di Bella

Gino Monti, Cesare Catà€ e Lorenzo Di Bella
Gino Monti, Cesare Catà, Loenzo Di Bella


http://www.civitanovaclassica.it/?p=1492

Intorno a Bocklin

Jacopo Fulimeni, 12 anni, suona Rachamaninov
la sorpresa della serata: Jacopo Fulimeni, dodici anni, suona Rachmaninov

il piccolo Jacopo

Il Sindaco di Civitanova Tommaso Corvatta
Cesare Catà, Jacopo Fulimeni, il sindaco di Civitanova Marche Tommaso Corvatta e Lorenzo Di Bella