Il Caso Pasternak e Passeggiate al Liceo Scientifico

Presentazione Passeggiate nei prati dell eternità Carta Canta copia

Quel giorno a Peredelkino accadde un imprevisto. La piccola telecamera riprese solo l’audio ad un chilometro di distanza, il rumore del traffico che lì, dentro il piccolo cimitero di betulle quasi spoglie e foglie secche come tappeto, neanche si vedeva. Stavo intervistando Demetrio Volcic accanto al sepolcro bianco di Boris Pasternak.
Ma solo quando rientrai a Roma mi accorsi che il microfono direzionale non aveva funzionato come mi aspettavo (non avevo il radiomicrofono).
Dunque la voce di Volcic non era udibile o lo era faticosamente e mai sarebbe passata all’esame della messa in onda, in Rai.

Stavamo registrando la puntata di Extraterreni a Mosca, con il giornalista, autore di tanti reportages nei Paesi dell’Est dove per trent’anni aveva svolto la sua attività di inviato. Quel giorno entrai nella dacia di Pasternak e lasciai lì il libro di Sergio D’Angelo, Il Caso Pasternak, pubblicato da Bietti. D’Angelo era stato il giornalista di Radio Mosca che fisicamente prese il dattiloscritto dalle mani di Pasternak e lo consegnò nelle mani di Giangiacomo Feltrinelli a Berlino. Me lo aveva suggerito di lasciare nella dacia di Pasternak, oggi museo, Helena Pasternak, una nipote dello scrittore che avevo contattato grazie al mio maestro di letteratura russa, Valery Voyskobonikov.
Per prepararami al viaggio a Mosca, per la puntata di
Extraterreni, avevo infatti preso lezioni privatamente.Valery vive a Roma da molti anni, e oltre ad essere un musicista e letterato, un traduttore e un eccellente organizzatore di eventi culturali, aveva persino partecipato al funerale di Pasternak, in quel piccolo cimitero a 30 chilometri a Ovest di Mosca. Documentari dalle teche Rai, libri, conversazioni con Silvio Pons, il direttore dell’istituto Gramsci, tutto mi era servito per affrontare la passeggiata a Novodevichy, il cimitero di Mosca.

E a quel punto non portando nulla a casa della mia conversazione con Volcic mi è sembrato il caso di approfondire. Insomma quella lapide bianca, con il profilo dello scrittore russo che non riusciva a pubblicare il suo romanzo inviso dal regime dittatoriale, mi è stata di ispirazione. Oramai avevo per le mani una trama difficilissima che volevo districare: un romanzo nel romanzo che mi sarebbe piaciuto raccontare. Non fu difficile convincere Giovanni Minoli il quale, forse perché stava inseguendo Carlo Feltrinelli da cinque anni e non ci era riuscito (non lui, la sua redazione) e invece a me disse sì (complice il cinquantenario della pubblicazione del
Dottor Zivago).
Così scrissi e diressi la puntata per
La Storia Siamo noi.

Non potevo non raccontare nel libro
Passeggiate nei prati dell’ eternità questa storia. Nel capitolo dedicato alla passeggiata russa mi abbandono e mi perdo nei meandri di una spy story che non molto tempo fa ha avuto l’attenzione di una produttrice cinematografica russa.
Aver sfiorato i protagonisti è un po’ come entrare in un luogo sacro.

Con la complicità di Enrico Lattanzi, direttore artistico di Cartacanta Expo, che vide in tivù Il mio documentario prodotto da La Storia siamo noi, sabato 12 ottobre nell’auditorium del liceo scientifico Leonardo da Vinci nella città dove sono nata, Civitanova Marche, verrà proiettato
Il Caso Pasternak.
Sarà la mia prima volta davanti a dei ragazzi del liceo. Mi piace ora postare qui alcune immagini dei protagonisti che ho incontrato durante la mia avventura con lo scrittore russo.

r 30con Irina Emelianova, la figlia di Olga Ivinskaya
Irina Emelianova, figlia di Olga Ivinskaya, amante e musa ispiratrice di Boris Pasternak.
A causa del
Dottor Zivago Irina e sua madre sono finite nel lager, in Siberia

 r 30con Sergio D'Angelo
Sergio D’Angelo, giornalista di Radio Mosca. Fu lui a prendere dalle mani di Pasternak,
il dattiloscritto del romanzo
Il Dottor Zivago
e trafugandolo (lui dice che neanche lo ha nascosto più di tanto,
tra le camice della sua valigia) lo consegnò nelle mani di Giangiacomo Feltrinelli a Berlino.
Ora D’Angelo vive a San Martino al Cimino,
non lontano da boschi di faggi centenari che fanno pensare alle betulle russe.


r 30Valeria Paniccia e  Evgenijil figlio di Pasternak, scomparso
Evgenij il figlio di Boris Pasternak, scomparso nel 2012 e Valeria Paniccia
nella casa editrice Feltrinelli, Milano

r 30Paniccia e Irina Emelianova, la figlia dell'amante di Pasternak
Irina Emelianova, figlia di Olga Ivinskaya, nella sua casa di Parigi, e il filmaker Sebastiano d’Ayala Valva

r 30Peredelkino, tomba di Pasternak
la tomba di Boris Pasternak a Peredelkino, a 30 chilometri da Mosca



per vedere

IL CASO PASTERNAK
scritto e diretto da Valeria Paniccia

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntate/il-caso-pasternak/963/default.aspx
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Il caso Pasternak - Letteratura e intrighi - La Storia siamo noi
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