Arte contemporanea

Amor Ardente al Museo della Natura e della Scienza di Lisbona

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Il Museo Nazionale di Storia della Natura e della Scienza, nel presentare mostre di arte contemporanea nei suoi spazi che naturalmente sarebbero destinate a mostre scientifiche, intende promuovere la condivisione delle conoscenze necessarie al contemporaneo e contribuire alla coesistenza delle diverse sensibilità culturali, con l'obiettivo di attrarre nuovi visitatori e incrociare il pubblico più differenziato. Con questo scopo abbiamo realizzato la mostra Amor Ardente dell'artista Valeria Paniccia. La sua non è una semplice mostra di fotografie, poiché le immagini digitali sono stampate su cotone e lino, e la sua narrazione non è soltanto una storia perpetua di esperienze passate, nelle sculture e nelle tombe, poiché esse continuano nelle fotografie.

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Amor Ardente, instalação, Lisboa

amor ardente cover

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LOVE, da Stoccolma ad Ancona



CARTOLINA LOVE ANCONA-STOCCOLMA R50

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DIO C'E', Triennale di Arti Visive a Roma, fotocronaca

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Valeria Paniccia, DIO C'E', legno, ferro e vernice industriale (2012),
nota del catalogo di
Ignazio Licata, Editoriale Giorgio Mondadori
Triennale di Arti Visive, Roma, 2014

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Dio c'è alla Triennale di Arti Visive a Roma

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Valeria Paniccia, DIO C'E',
legno, ferro, vernice industriale,
Esposizione Triennale di Arti Visive, Roma

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Non Omnis Moriar, fotocronaca

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Valeria Paniccia e Pio Monti, galleria Per Mari e Monti Arte Contemporanea, sabato 15 novembre 2013

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Non Omnis Moriar

NON OMNIS MORIAR; Valeria Paniccia R40
Valeria Paniccia
NON OMNIS MORIAR
60x70. legno, vernice industriale, ferro, 2013

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B L U, dal 14 al 29 novembre 2013

CARTOLINA MOSTRA SUL BLU2 copia

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Cesare Catà sul libro Passeggiate nei prati ell'eternità e l'installazione Prati dell'eternità

“Quello per cui i morti non trovano parole, da vivi, ve lo possono dire da morti” – il folgorante verso di Eliot fa cenno al legame inscindibile che, nella cultura occidentale, lega i viventi ai morti: un legame che, prima della Modernità, era quasi indissolubile. Negli ultimi secoli tecnologizzati, materialistici e globalizzati, questo legame si disintegra: la presenza della morte viene sublimata, rifiutata, rimossa nell’inconscio collettivo
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Prati dell'Eternità, installazione di Valeria Paniccia

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Pier Paolo Pasolini, Prati dell'eternità, installazione di Valeria Paniccia

PRATI DELL'ETERNITÀ installazione di Valeria Paniccia


Ho letto il bellissimo libro di Valeria, Passeggiate nei prati dell'Eternità, pubblicato da Mursia, ed è stato facile immaginare luoghi, personaggi e fatti; ho ascoltato i racconti e condiviso gli entusiasmi delle sue passeggiate in Extraterreni; ho ammirato l'Erotico Abbandono nei lenzuoli appesi e sofferto, estasiata, assieme alle sensuali figure abbandonate sui sepolcri. Ho visto nascere l'idea e seguito il divenire dell'istallazione Prati dell'eternità: immagini impresse nella superficie riflettente, fugacemente catturate in ogni angolo del mondo. Lapidi di uomini e donne, che in vita e in morte hanno segnato, e segnano ancora, un passaggio storico, un'epoca culturale, una moda o uno stile, un’arte, un insegnamento etico, una traccia indelebile.

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Un cuore Pop


D’HEART FENER
di Valeria Paniccia
un cuore pop

Mi hanno chiesto di partecipare a una collettiva in onore a un personaggio malvagio, Dart Fener (Dar Vader per noi italiani). Non ho esitato un momento a rappresentarne il cuore. Il cuore di un personaggio pop, tratto dalla fantasia di un regista americano, George Lucas che ha creato una saga dal titolo Guerre Stellari. Ho usato i miei materiali, legno, ferro e vernice industriale e ho chiesto a un esperto di cinema, commesso in una libreria Feltrinelli. D’Heart Fener sarà in mostra a Milano dal 9 maggio al 9 giugno 2013.

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incontro alla galleria Per mari e monti



Essendo io una cattiva cristiana, cioè una che non riflette abbastanza sui misteri della fede, ho pensato bene di invitare Don Paolo Bascioni, presso la galleria di Civitanova Marche, Per mari e monti, a conversare sul precetto che la religione cattolica ha completamente disatteso: “Non ti farai immagine alcuna”. Dio è rappresentato eccome e la collettiva di 19 artisti alla quale sono stata chiamata a partecipare da Gino Monti (con una nuova istallazione dal titolo DIO C’E’ a cui ho affiancato GOD IS) vuol essere la risposta a questa sfida iconica potente e paradossale che apre il Decalogo dettato a Mosé sulle vette del monte Sinai.

Don Paolo Bascioni e Valeria Paniccia



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Hail Mary


Spesso la domenica mattina per me è sacra: inforco la bicicletta per solcare l’Appia Antica. Una passeggiata unica al mondo per bellezza, ma faticosa, come si può intuire, perché le lastre di basalto che tappezzano la Regina Viarum, ostacolano l’andamento del cammino su due ruote. Per questo mi fermo a bere presso la fontana di acqua fresca, alle Catacombe di Priscilla, dove posso arrivare con la mountain bike. E’ lì dentro che per la prima volta potei ammirare un’Annunciazione del II secolo dopo Cristo: tre cerchi con al centro due figure, Gabriele e Maria, l’Arcangelo e la Madre di Dio.

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Valeria Paniccia, Hail Mary, 120x120, legno e vernice industriale, 2012.

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Non ti farai immagine alcuna

IMMAGINE ORIZZONTALE con indirizzo copia

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Inside Marilyn

INSIDE MARILYN
di Valeria Paniccia
Massimo Cacciari e Valeria Paniccia Inside Marilyn
Massimo Cacciari e Valeria Paniccia, INSIDE MARILYN,
Festival PopSophia, Civitanova Marche Alta




Inside Marilyn, Dentro Marilyn. Come è stato possibile finire dentro Marilyn con la testa e con le mani? Coordinare una collettiva di oltre cinquanta artisti in tournée per l’Italia ed essere coinvolta con tre mie installazioni sulla diva americana che a cinquant’anni dalla scomparsa è universalmente riconosciuta la più sensuale e la più amata tra tutte le stelle del Ventesimo secolo, l’unica grande icona mai prodotta da Hollywood ? Il percorso è stato lungo ed è cominciato nel 2001.

Il primo indizio sta in due sequenze di numeri: ISBN 10: 8835950546 ISBN 13: 9788835950547. Chi frequenta i libri sa di cosa parlo. Si tratta del codice che viene attribuito ad ogni volume in vendita. Dunque stavo realizzando il mio quarto libro per gli Editori Riuniti (dopo tre Oscar Mondadori) e ad un certo punto, quasi alla fine, dopo aver firmato il contratto e concordato l’uscita, mancava poco più di un capitolo quando mi sono arenata.

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