E x t r a t e r r e n i

Serie tv

scritta e condotta da Valeria Paniccia

Perdersi nelle città senza tempo e lasciarsi guidare da chi ha conosciuto sepolti che forse non sono mai morti.
Extraterreni nasce come una serie televisiva prodotta dal canale RaiSat Extra. Le repliche sono andate in onda a Rainews e Raitre (di notte).
È un viaggio attraverso i cimiteri monumentali italiani e stranieri, giardini pieni di vita, di memoria e di emozioni a portata di mano, in compagnia di guide speciali che hanno conosciuto, o solo amato per affinità, le persone altrettanto speciali che ora riposano.
Così può capitare che, passeggiando e leggendo una scritta sulla lapide, si apra un mosaico di biografie, testimonianze, spezzoni di cinema, rari brani di repertorio delle Teche Rai ma anche inediti frammenti di pellicola provenienti da archivi lontani, brandelli di versi o liriche intere, dipinti, immagini fotografiche, segni che ci aiuteranno, forse, a riflettere sul senso della vita.
E, forse, a riconciliarci con l’idea della morte, ultimo tabù.
A volte, guardare dentro i sepolcri riserva anche delle sorprese. Lungo i viali di un luogo e di una condizione che i più tendono a rimuovere, viene spontaneo regalare sostanza non solo alle parole dette ma anche all’atmosfera. Il suono di foglie secche spazzate via. Un albero secolare che si lascia ammirare. Un uccello migratore.
L’idea del viaggio è nata inseguendo una voce. Le sonorità acute e profondamente seducenti di Marilyn Monroe. La voce inventata da una doppiatrice per quelle sonorità soffiate.
Per caso, cercavo la data di nascita di Rosetta Calavetta che doppiava la bionda icona del XX secolo. Per caso sono finita al Campo Verano, dove non aveva mai messo piede. E ho scoperto quanto quel luogo sacro fosse così poco spettrale. Anzi, sprigionasse meraviglia ad ogni angolo.
Passeggiando lì dentro avevo la sensazione che nutrendo gli antenati, loro stessi erano in grado poi di continuare a nutrirci.
E ciò poteva accadere solo con una guida che avesse avuto delle interferenze con quegli antenati.

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Nella
prima puntata, a San Michele in Isola, il cimitero sulla laguna di Venezia, il filosofo Massimo Cacciari ci guida tra le tombe del musicista Luigi Nono, del poeta Ezra Pound, del premio Nobel Josif Brodzky, del musicista Igor Stravinsky, dell’impresario nonché ideatore dei Balletti Russi, Serge de Diaghilew, del fondatore e animatore di Venice in Peril, sir Ashley Clarke.



L’autrice incontra inoltre Fiora Gandolfi, moglie dell’allenatore di calcio Helenio Herrera, le cui ceneri riposano in questo cimitero, e Cesarina (Titti) Vighy, ex bibliotecaria, la quale ci fa conoscere la storia di Frederick Rolfe, eccentrico scrittore inglese, approdato a Venezia.
con Massimo Cacciari davanti alla tomba di Stravinsky
Cacciari: Stravinsky è un po’ picassiano nella musica, attraversa tutte le forme, sperimenta tutti gli stili. Paniccia: Però Luigi Nono lo criticava, perché diceva che usava la dodecafonia come un vestito nuovo.



All’acattolico per stranieri, accanto alla Piramide Cestia di Roma, guida illustre è
Margherita Hack che visita Antonio Gramsci, i poeti inglesi romantici Percy Bysshe Shelley e John Keats.



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Il critico di teatro
Franco Cordelli, che ha conosciuto personalmente molti dei grandi sepolti in questo cimitero degli artisti, dove riposa una folla di stranieri che a fine Ottocento ha lasciato in eredità alla città di Roma i piccoli-grandi mondi che erano riusciti a creare, incontra lo scrittore milanese Carlo Emilio Gadda, il poeta italo-americano Gregory Corso, Dario Bellezza, Amelia Rosselli e l’attrice Belinda Lee.

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A Staglieno, il cimitero monumentale di Genova, un ospite d’eccezione, il Premio Nobel portoghese
José Saramago. E, come guida, il giornalista genovese Oreste De Fornari che ci porta a visitare i sepolcri di Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, Gilberto e Rina Govi, Fabrizio De André e la moglie di Oscar Wilde, Mary Costance Wilde.
Saramago, risponde alle domande sull’ultimo tabù, tra i rami di nocciolo, limoni, rose e statue magnifiche che rendono Staglieno tra i cimiteri più belli d’Europa, assiste alla lettura spettacolo di un suo racconto, intitolato
Riflusso, che è la storia di un re che ordina la costruzione di un immenso cimitero.

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Oreste De Fornari mi racconta perché Staglieno ebbe tanti visitatori illustri. Tra di essi Ernest Heminguay,
il quale disse che il cimitero di Genova era una delle meraviglie del mondo.




José Saramago e Valeria Paniccia
Come o Senhor esplicaria a morte para uma criança?Le domande sono in portoghese. Qui, a Genova, le
assonanza tra il dialetto il portoghese sembrano scontate. In una giocosa parodia, a metà degli anni Settanta,
Bruno Lauzi cantava una bossa nova dal titolo “O frigideiru”.


A Parigi,
Giorgio Albertazzi ci guida al Père-Lachaise dove visitiamo i sepolcri di Chopin, degli amanti leggendari Abelardo ed Eloisa, di Jim Morrison animatore del gruppo rock The Doors, degli scrittori Marcel Proust, Oscar Wilde, Raymond Radiguet, Honoré de Balzac, dei pittori Gustave Doré, Eugène Delacroix, dell’attrice Sarah Bernhardt, degli attori François-Joseph Talma e Pierre Brasseur, della cantante Maria Callas, del pittore e scultore italiano Amedeo Modigliani. Completano la visita le ultime dimore di Rossini, Colette, la contessa di Castiglione, Gertrude Stein, Ingres, Camille Corot, George Bizet, Louis David, Giuseppe De Nittis, Michel Petrucciani, Edith Piaf, i fratelli Rosselli, Piero Gobetti.

al cimitero parigino


ALBERTAZZI davanti alla tomba più bella del Père-Lachaise
Albertazzi: “Chi sei tu, uomo verde acqua…là, di lato al giaciglio c’è scritto: Si meravigliarono del bel viaggio che li condusse fino alla fine della vita”.

Al Monumentale di Torino,
Piero Chiambretti, il giornalista sportivo Gian Paolo Ormezzano e Don Luigi Ciotti ci guidano tra gli illustri torinesi. I calciatori del Grande Torino, Primo Levi, De Amicis, Mario Soldati, l’inventore del kolossal Giovanni Pastrone, il tenore Francesco Tamagno, la scrittrice Carolina Invernizio, il cantante Fred Buscaglione, il comico Erminio Macario, Cesare Lombroso, Ferrante Aporti.

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Chiambretti: La prima volta che sono venuto al cimitero avevo sei anni. Mia madre veniva a trovare un parente ed essendo io molto vivace ho pensato bene di mettermi a correre per questi viali alberati. A un certo punto mi sono perso. Fu un trauma.


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L’architetto di fama mondiale
Gae Aulenti, in visita per la prima volta al Monumentale di Milano, alterna stupori e indignazioni. In particolare si illumina davanti all’angelo senza testa in ceramica smaltata di Lucio Fontana e alle sculture di Medardo Rosso.



Di fronte alla tomba di Anna Kuliscioff e Filippo Turati, “un esempio di
land art”, la Aulenti riflette sulle differenze tra i socialisti del primo Novecento e quelli degli anni Ottanta: “Esistono tre tipi di rapporti tra le persone: Il dono, il furto e lo scambio”.

Aulenti e Paniccia
Era martedì 23 maggio del 2006 quando Gae Aulenti fece da guida per la puntata di Extraterreni al Monumentale di Milano. Confessò, anche davanti alle telecamere, che, in mezzo secolo, non aveva mai messo piede lì. Ma accettò subito alla mia richiesta. Accettò persino di ricevere una guida (la meravigliosa guida storico-artistica di Giovanna Ginex e Ornella Selvafolta, pubblicata da Silvana Editoriale) che l’architetto di fama mondiale studiò, riempì di annotazioni e post-it. Come un’umile studentessa. Grazie Gae Aulenti. Au revoir, Madame!


Lo scrittore Luca Doninelli ricorda Giovanni Testori e visita Manzoni, Gaber e Don Giussani. Il repertorio televisivo e cinematografico ci aiuta a inseguire Toscanini, Walter Chiari, Wanda Osiris, Gino Bramieri.



Paniccia e Aulenti
- Architetto, una volta lei ha detto: “Ho ritegno a parlare di bellezza. È una cosa molto segreta”. La bellezza non è di tutti? - Io credo che ognuno di noi riceva la bellezza in maniera diversa, e quindi è una cosa intima.

A Bologna la visita alla Certosa ha come virgilio il regista
Pupi Avati che racconta come è nata, quando era piccolo, la sua passione per il jazz, proprio tra le statue del cimitero monumentale della città.

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Il rapporto tra la morte e la cultura contadina è un elemento fondante del suo vissuto e quindi della sua cinematografia. Avati ci svela come sono nate certe scene dei suoi film e riflette sul pensiero della morte.



avati sulla tomba di farinelli
Davanti al sepolcro di Carducci si esprime su atei e mangiapreti, di ieri e di oggi. Davanti al sarcofago del pittore Giorgio Morandi rievoca un episodio singolare avvenuto proprio alla sua famiglia. Visitiamo l’editore Nicola Zanichelli, e Farinelli, il cantante castrato, la direttrice del coro dello Zecchino d’Oro, Mariele Ventre. Una visita è dedicata all’ossario: Emanuel Carnevali, poeta e scrittore, la cui storia sembra uscita da un film, riposa qui.

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Vito recita a memoria una poesia di Cesare Zavattini: Un mio compaesano faccia da sberla, gli puzzava anche il fiato, l’ho sognato che volava in cielo con una camicia bianca che si gonfiava sul genere del quadro della Resurrezione. Migliaia di passerotti ruotavano intorno alla sua pelata. E io col naso in aria a domandarmi: chi l’avrebbe detto?
Vito, nome d’arte di Stefano Bicocchi, un inizio di carriera come comico stupito e assolutamente muto, recita le poesie sulla morte scritte da Cesare Zavattini.

avati - paniccia

A Mosca, il giornalista-inviato Demetrio Volcic ci guida a Novodevichy, il cimitero accanto al monastero.Visitiamo Alexandra Kollontai, prima donna membro del governo, Nadezhda Allilujeva, seconda moglie di Stalin, suicida a trentadue anni, il musicista Dimitri Shostakovich, la ballerina Galina Ulanova, Molotov, ministro degli esteri e sua moglie Polina, il poeta Mayakovsky, Yuri Levitan, annunciatore del regime, Raissa Gorbacheva, la prima e l’ultima first lady dell’Unione Sovietica. La prima giornata di visita si conclude con il cimitero ateo sulla Piazza Rossa sotto le mura del Cremlino.

Novodevichy, Mosca



Il giorno seguente, a Novodevichy, ci rechiamo in visita al regista de La corazzata Potëmkin, Ejsenstein, al musicista Prokofiev, al ministro degli esteri Gromyko, all’imbalsamatore di Lenin, il biochimico Zbarsky, agli scrittori Gogol e Bulgakov, al drammaturgo Cechov, al poeta Nazim Hikmet, al regista Stanislavsky, e a Nikita Crusciov. Una visita speciale anche a Boris Pasternak, nel piccolo cimitero di betulle a Peredelkino.

in visita a  Gogol

Demetrio Volicic e Valeria Paniccia


Al cimitero di Napoli Santa Maria del Pianto, fa da cicerone l’attore e regista
Toni Servillo. Con molta discrezione visita Totò, Nino Taranto, la famiglia Scarpetta e quella dei Viviani, infine Caruso.

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Al cimitero Poggioreale di Napoli incontriamo Bruna Gaeta, figlia dell’autore della
Leggenda del Piave, E.A. Mario, lì sepolto. Visitiamo il sepolcro di Giovanni Amendola, quello dell’astronomo Ernesto Capocci di Belmonte (autore del libro La donna sulla luna, pubblicato sei anni prima del volume di Jules Verne) e quello di un illustre personaggio napoletano che si fece imbalsamare, Mariano D’Ayala.



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A Firenze il politologo
Giovanni Sartori, illustra i sepolcri del suo amico Giovanni Spadolini, del poeta Giuseppe Giusti, dello scrittore Giovanni Papini. Mentre Fra Bernardo ci racconta la storia del cimitero e ci conduce da Vamba, Artusi, gli architetti Coppedé, Odoardo Spadaro.



L’attore Gabriele Lavia ci guida da Renzo Ricci e Tommaso Salvini, punto di riferimento per il metodo dell’attore di Stanislavskij che cita l’interprete italiano, in più passi del suo libro
Il lavoro dell’attore. Don Massimo Marretti, autore di un libro su Pinocchio, ci guida alla cappella di Collodi.
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Al cimitero Verano di Roma l’attore
Elio Pandolfi guida tra i ricordi di Vittorio Gassman, Silvio D’Amico, suo maestro, nonché fondatore dell’Accamdemia d’Arte Drammatica, e quelli di Trilussa, Petrolini, Claudia Muzio. Incontriamo tanti grandi lì sepolti: Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Alberto Moravia, Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Ungaretti, Eduardo De Filippo, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Alida Valli, Giacomo Balla, Mariano Fortuny, Alberto Savinio, Francesca Bertini ed altri ancora. Fino a Rosetta Calavetta, la doppiatrice di tutti i film (tranne due) di Marilyn Monroe.

Paniccia e Muccino a Hollywood Forever

A Los Angeles, il regista
Gabriele Muccino ci guida al cimitero di Hollywood Forever. La narrazione si spinge fino ad altri cimiteri californiani.

Muccino, Paniccia sulla tomba di Rudy Valentino

Tra le star di cui visitiamo i sepolcri, Rodolfo Valentino, John Huston, Douglas Fairbanks, il primo zorro della storia del cinema.

Paniccia e Muccino dvanati al sepolcro di Fairbanks

E poi Victor Fleming, Billy Wilder, Walter Matthau, Jack Lemmon, Burt Lancaster, Bette Davis, Stan Laurel, Frank Capra, Humphrey Bogart, Frank Sinatra, Buster Keaton, la devota governante, Mamy, di
Via col vento, Hattie Mc Daniel, James Stuart, Errol Flynn, Walt Disney, Ernest Lubitsch, Charles Laughton, George Cukor, Theda Bara, Fritz Lang, Jean Harlow, Carol Lombard, Clark Gable.
E, naturalmente, Marilyn Monroe.



PANICCIA E MUCCINO DA JHONNY RAMONE



Così la stampa su EXTRATERRENI serie tv

Una mezz’ora di classe che spazia da Dante a Joyce,
dimostrando che i cimiteri si addicono alla cultura.
Edmondo Berselli, L’Espresso

La sacralità del luogo in cui è ambientato il programma
regala sostanza non solo alle parole dette, ma anche all’atmosfera.
E’ una delle poche occasioni in cui l’occhio della telecamera
ci restituisce il meglio anziché il peggio di chi viene osservato.
Roberto Levi, Il Giornale

Curioso e ardito esperimento-tv…si ricostruisce un’epoca
e anche l’anima di un popolo.
Antonio Dipollina, Il Venerdì di Repubblica

Nessun luogo è più istruttivo dei cimiteri…Singolare vocazione
della giornalista Valeria Paniccia…emozioni autentiche.
Ultimo elemento di riflessione.
Giorgio Vecchiato, Famiglia Cristiana

Con la grazia di una neofita, colta e curiosa viaggiatrice,
Valeria Paniccia percorre da alcune settimane i sentieri
dei cimiteri d’Europa con guide illustri.
Luigi Galella, L’Unità

La vera provocazione tv si chiama “Extraterreni”. La passeggiata
ha assunto il tono di pacate interviste che
mettono in luce non solo
le vite dei defunti ma anche la personalità
degli intervistati,
in una gradevole commistione di passato e presente
che annullava
ogni clima drammatico, unendo vita e morte in una calma visione d’insieme.

Mirella Poggialini, Avvenire

Paniccia compie un articolato viaggio stravero i cimiteri
monumentali italiani e stranieri, percorrendo giardini pieni
di vita e memoria. I tre virgili hanno accompagnato di tomba
in tomba lo spettatore della tv tematica. Un programma così
sarebbe forse troppo per la tivù generalista?
Alessandra Comazzi, La Stampa



EXTRATERRENI serie tv
scritta e condotta da Valeria Paniccia

Puntata Ospiti Location Durata

I MASSIMO CACCIARI, San Michele in Isola, Venezia. E FIORA GANDOLFI HERRERA,
CESARINA VIGHY.
32’40’
II ORESTE DE FORNARI e JOSE’ SARAMAGO, Staglieno, Genova. 31’53’’
III ELIO PANDOLFI, Campo Verano, Roma. 28’21’’
IV GIORGIO ALBERTAZZI, Père-Lachaise, Parigi, I parte 30’’
V GIORGIO ALBERTAZZI, Père-Lachaise, Parigi, II parte 36’05’’
VI MARGHERITA HACK, Acattolico, Roma. E FRANCO CORDELLI. 44’43’’
VII PIERO CHIAMBRETTI al Monumenale, Torino. E GIAN PAOLO ORMEZZANO, DON CIOTTI. 45’36’’
VIII DEMETRIO VOLCIC, Novodevichy, Mosca I parte. 45’22’’
IX DEMETRIO VOLCIC, Novodevichy, Mosca. II parte. 42’08’’
X GIOVANNI SARTORI, Porte Sante, Firenze. E GABRIELE LAVIA, FRA BERNARDO,
DON MASSIMO MARRETTI.
48’34’’
XI TONI SERVILLO, Santa Maria del Pianto, Napoli. Al Monumentale Poggioreale, PARIDE CAPUTI,
BRUNA G. CATALANO, MASSIMO CAPACCIOLI, ROSANNA CIOFFI.
39’11’’
XII PUPI AVATI, Certosa, Bologna. E VITO. I parte. 26’36’’
XIII PUPI AVATI, Certosa, Bologna. E VITO. II parte. 30’
XIV GAE AULENTI, Monumentale, Milano. E LUCA DONINELLI. 46’39’’
XV GABRIELE MUCCINO, Hollywood Forever, Los Angeles. 57’38’’





Extraterreni
A television programme by Valeria Paniccia

To lose oneself in timeless cities and let oneself be guided by the people who have known the ones buried there and who have maybe never died.

Extraterreni
was born as a television series shown on the RaiSat Extra Channel. It is a voyage through monumental Italian and foreign cemeteries, gardens full of life, of memories and of emotions within easy reach, in the company of special guides who have known, or maybe simply loved for reasons of affinity, the equally special people who now rest there.

So, strolling through the cemetery reading the tombstones can give rise to a mosaic of biographies, memoirs, cinema clippings, rare repertoire extracts from the Rai archives, and also unpublished fragments of film from distant archives, scraps of texts or entire operas, paintings, photographic images, signs which may help us to perhaps reflect on the meaning of life.

And maybe, to come to terms with the idea of death, the ultimate taboo.

Sometimes observing a cemetery can also reveal surprises. Along the paths of a place and a condition which most people tend to deny, it is natural to give importance not only to the spoken words, but also to the atmosphere. The sound of dry leaves being swept away. An age-old tree which lets itself be admired. A migrating bird.

The idea of the journey was conceived following a voice. The acute and profoundly seducing tones of Marilyn Monroe. The voice which was invented by an actress who dubbed the star of that whispered timbre.

Quite by chance, the authoress was looking for the date of birth of Rosetta Calavetta, who dubbed the twentieth century blonde icon. Casually she ended up in the Campo Verano cemetery, where she had never before set foot. And she discovered how that sacred place was not at all ghostly, but in fact was full of marvels at every corner.

Sauntering along in there gave the impression that by nurturing the ancestors, they themselves would be able to continue nourishing us.

And this could only happen with a guide who had had something to do with those ancestors.

In the first episode in San Michele in Isola cemetery in the Venetian lagoon, philosopher
Massimo Cacciari guides us through the tombs of the musician Luigi Nono, the poet Ezra Pound, the Nobel prize winner Josif Brodzky, the musician Igor Stravinsky, the manager and inventor of the Russian Ballet Serge de Diaghilev, the founder and leading force of the Venice in Peril movement sir Ashley Clarke.
The authoress also meets Fiora Gandolfi, wife of football trainer Helenio Herrera whose ashes rest in this cemetery, and Titti Vighy, ex-librarian who tells us the story of Frederick Rolfe, an eccentric English writer who lived in Venice.




In the non-Catholic cemetery for foreigners, next to the Cestia Pyramid of Rome, our famous guide is astrophisic Margherita Hack who visits Antonio Gramsci, Romatic English poets Percy Bysshe Shelley and John Keats. Theatre critic Franco Cordelli, who has personally met many of the great names buried in this artists’ cemetery who at the end of the 19th century left the fabulous worlds they had created in legacy to Rome, meets the Milanese writer Carlo Emilio Gadda, the Italo-American poet Gregory Corso, Dario Bellezza, Amelia Rosselli e actress Belinda Lee.
At Staglieno, monumental cemetery in Genova, an exceptional guest – Nobel prize winner
José Saramago. And as our guide the Genovese journalist Oreste De Fornari who accompanies us on our visit to the graves of Giuseppe Mazzini, Nino Bixio, comediens Gilberto and Rina Govi, singer Fabrizio De André and Oscar Wilde’s wife, Mary Costance Wilde.
Saramago, answers questions about the ultimate taboo, beneath walnut branches, lemon tress, roses and magnificent statues which make Staglieno one of the most beautiful cemeteries in Europe, and watches the reading of one of his stories called Riflusso, the story of a king who orders the construction of an enormous cemetery.

In Paris, actor and director
Giorgio Albertazzi is our guide at the Père-Lachaise cemetery, where we visit the tombs of Chopin, of the legendary lovers Abelardo and Eloisa, of Jim Morrison singer of rock group The Doors, of writers Marcel Proust, Oscar Wilde, Raymond Radiguet, Honoré de Balzac, painters Gustave Doré, Eugène Delacroix, the actress Sarah Bernhardt, actors François-Joseph Talma and Pierre Brasseur, singer Maria Callas, Italian painter and sculptor Amedeo Modigliani. And lastly we visit the last resting places of Rossini, Colette, countess of Castiglione, Gertrude Stein, Ingres, Camille Corot, George Bizet, Louis David, Giuseppe De Nittis, Michel Petrucciani, Edith Piaf, the Rosselli brothers, Piero Gobetti.

At the Monumentale in Turin, performer
Piero Chiambretti, sporting journalist Gian Paolo Ormezzano and Don Luigi Ciotti show us their celebrities. The football team known as Il Grande Torino, writers Primo Levi, Edmondo De Amicis and Mario Soldati, the inventor of the colossal Giovanni Pastrone, tenor Francesco Tamagno, writer Carolina Invernizio, singer Fred Buscaglione, comedian Erminio Macario, criminologist Cesare Lombroso, pedagogist Ferrante Aporti.

World famous architect
Gae Aulenti, on her first visit of Milan’s Monumentale, is torn between surprise and indignation. She is particularly animated before the headless angel in ceramic by Lucio Fontana and the sculptures of Medardo Rosso. At the tomb of Anna Kuliscioff and Filippo Turati, “an example of land art” she considers the differences between the socialists of the early 18th century and those of the 1980’s: “there are three kinds of relationships between people: giving, taking and exchange”. Writer Luca Doninelli reminisces about writer Giovanni Testori and visits Alessandro Manzoni, Gaber and Don Giussani. Television and cinema repertoire lead us to Arturo Toscanini, Walter Chiari, Wanda Osiris, Gino Bramieri.

In Bologna the visit to the Certosa cemetery has film director
Pupi Avati as cicerone, who tells us how, when he was a child, he acquired a passion for jazz among the very statues of the city’s monumental cemetery.
The relationship between death and the peasant culture is a fundamental element of his life and therefore of his films. Avati confides how some of the scenes of his films were created and muses on the thought of death. At the grave of Carducci he expresses his opinions on atheists and anti-clergy, past and present. At the tomb of painter Giorgio Morandi he talks about a singular incident which involved his family. We visit editor Nicola Zanichelli and Farinelli the castrated singer, the director of the Zecchino D’Oro choir Mariele Ventre. A brief stop is also dedicated to the ossuary: Emanuel Carnevali, poet and writer, whose story seems more like a film, rests here.
Vito, stage name of Stefano Bicocchi, who began his career as a surprised looking and totally mute comedian, recites the poems about death written by Cesare Zavattini

In Moscow the Rai correspondent journalist
Demetrio Volcic takes us to Novodevichy, the cemetery next to a monastery. We visit Alexandra Kollontai, first lady memebr of parliament, Nadezhda Allilujeva, the second wife of Stalin who took her own life at just 32 years old, musician Dimitri Shostakovich, the dancer Galina Ulanova, Molotov minister of foreign affairs and his wife Polina, the poet Mayakovsky, Yuri Levitan speaker for the regime, Raissa Gorbacheva, the first and last first lady of the Soviet Union. The first day of our visit ended at the atheist cemetery in Red Square, outside the Cremlin walls.
The following day, at Novodevichy, we visit the director of the film La corazzata Potëmkin, Ejsenstein, the musician Prokofiev, the foreign minister Gromyko, Lenin’s embalmer, biochemist Zbarsky, writers Gogol e Bulgakov, playwright Cechov, poet Nazim Hikmet, film director Stanislavsky, and Nikita Crusciov. A special visit is also dedicated to Boris Pasternak, in the tiny cemetery of Peredelkino.
Vasleria Paniccia a Novodevichy

At the Neapolitan cemetery of Santa Maria del Pianto, actor and director Toni Servillo (Il divo and Gomorra) is our host. He discretely class upon Totò, Nino Taranto, the Scarpetta family as well as the Viviani family, and finally Caruso.
At the Poggioreale cemetery in Napoli we meet Bruna Gaeta, daughter of the author of
La Leggenda del Piave, E.A. Mario, buried there. We visit the tombs of Giovanni Amendola, of austronaut Ernesto Capocci di Belmonte (author of La donna sulla luna, published six years before Jules Verne’s version), and that of a famous Neapolitan who was embalmed, Mariano D’Ayala.

In Florence the political commentator
Giovanni Sartori shows us the tombs of his friend Giovanni Spadolini, the poet Giuseppe Giusti, writer Giovanni Papini. Whilst Brother Bernardo narates the history of the cemetery and takes us to see Vamba, Artusi, architects Coppedé, Odoardo Spadaro. Actor and director Gabriele Lavia guides us to Renzo Ricci and Tommaso Salvini, reference point for the methods of the actor of Stanislavskij which the Italian cites in several parts of his book Il lavoro dell’attore (The work of the Actor). Don Massimo Marretti, author of a book about Pinocchio, leads us to the chapel where Collodi rests.

At the Verano cemetery in Rome actor
Elio Pandolfi accompanies us through memories of Vittorio Gassman, Silvio D’Amico, his “maestro”, as well as founder of the Accademy of Dramatic Art, and those of Trilussa, Petrolini, Claudia Muzio. Many great names are buried there: Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Alberto Moravia, Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Ungaretti, Eduardo De Filippo, Paolo Stoppa, Rina Morelli, Alida Valli, Giacomo Balla, Mariano Fortuny, Alberto Savinio, Francesca Bertini and many more. And finally Rosetta Calavetta, the person who dubbed Marilyn Monroe’s films.

Muccino e Paniccia a Hollywood Forever
In Los Angeles, director
Gabriele Muccino takes us through the Hollywood Forever cemetery. The narration carries on to other Californian cemeteries. Among the graves of the stars we visit are those of Rodolfo Valentino, John Huston, Douglas Fairbanks, Victor Fleming, Billy Wilder, Walter Matthau, Jack Lemmon, Burt Lancaster, Bette Davis, Stan Laurel, Frank Capra, Humphrey Bogart, Frank Sinatra, Buster Keaton, the faithful Mamy, from Gone with the Wind, Hattie Mc Daniel, James Stuart, Errol Flynn, Walt Disney, Ernest Lubitsch, Charles Laughton, George Cukor, Theda Bara, Fritz Lang, Jean Harlow, Carol Lombard, Clark Gable. And, naturally, Marilyn Monroe.


 
Ciak Extraterreni